Trading online e investimenti - Obbligazioni



Siti Partner:
- Giochi
- Economia e Finanza
- Download
- Giochi per ragazze
- Giochi casinò
- Blog
- Blog sul calcio

 

Titoli di Stato

I titoli di stato, sono obbligazioni emesse dallo Stato per finanziare le proprie attività istituzionali, e per tanto, con la sottoscrizione pubblica di tali titoli, lo Stato reperisce capitale di debito.

I titoli di stato si distinguono in diverse categorie: titoli a breve, titoli a medio e lungo termine, titoli a seconda della data di rimborso del capitale, e titoli del debito consolidato.

Le tipologie di titoli di stato sono: BOT, CTZ, CCT e BTP

I BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), ovvero titoli di stato a breve termine (3, 6 e 12 mesi) ammessi alla quotazione sul mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato (MOT) per quantitativi limitati (lotti minimi di 1.000 € o multipli) ed al mercato telematico a pronti dei titoli di stato (MTS) per scambi non inferiori a 2,5 milioni di €. Sono inoltre titoli a zero-coupon emessi sotto la pari e rimborsati, in un’unica soluzione, alla pari il cui rendimento (scarto di emissione) è pari alla differenza tra il valore di rimborso (valore nominale) e il prezzo di acquisto/prezzo di sottoscrizione. In regime di interesse semplice il tasso di interesse dei BOT è pari a:

i = ( ( valore nominale – prezzo di acquisto) * (1- aliquota)) / (prezzo di acquisto * (1- aliquota) + aliquota *100) * 365/giorni mancanti alla scadenza

I BOT sono titoli soggetti ad un’aliquota fiscale del 12,50% applicata al momento della sottoscrizione e vengono emessi ogni 15 giorni (metà e fine di ogni mese), con Decreto del Ministero del Tesoro, che ne stabilisce la scadenza, la quantità massima collocabile e la durata dell’operazione di collocamento.

Tale collocamento è svolto dalla Banca d’Italia attraverso un’asta competitiva sul prezzo, a cui partecipano solo ed esclusivamente gli investitori istituzionali e per tanto, qualora un singolo risparmiatore voglia sottoscrivere tale titolo deve rivolgersi esclusivamente a questi operatori o presso gli uffici postali, effettuando la prenotazione entro e non oltre il giorno che precede l’asta.

I CTZ, ovvero i certificati del tesoro zero-coupon, sono titoli di Stato a tasso fisso di durata pari a 18 o 24 mesi ed hanno le stesse caratteristiche dei BOT (l’unica differenza è la durata), difatti anche i CTZ sono ammessi alla quotazione sui mercati regolamentati, in particolare il mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT) per quantitativi limitati (lotti da 1000 € o multipli) ed il mercato telematico all’ingrosso dei titoli di Stato (MTS) per scambi non inferiori a 2,5 milioni di €uro.

La remunerazione di questi titoli, è interamente determinata dallo scarto di emissione, pari alla differenza tra il valore nominale ed il prezzo corrisposto al quale viene applicata una ritenuta fiscale del 12,50% al momento del rimborso.

I CTZ sono collocati attraverso un’asta marginale sul prezzo riservata agli intermediari istituzionali autorizzati (Dlgs 24 febbraio 1998, n.58), e i singoli risparmiatori possono acquistare tali titoli solo presso questi intermediari o presso gli uffici postali, ed anche in questo caso, effettuando la prenotazione entro il giorno precedente all’asta.

Grazie alla loro caratteristica di essere titoli zero-coupon, i CTZ hanno maggiori vantaggi in termini di gestione, poiché l’esborso finanziario richiesto per l’acquisto è inferiore al valore nominale di rimborso ed inoltre non esiste l’esigenza di reinvestire i flussi percepiti periodicamente a titolo di interessi.

I CCT, ovvero i certificati di credito del tesoro, sono titoli di Stato a medio/lungo termine emessi, dal marzo del 1991, a 7 anni.

Sono titoli a tasso variabile con interessi indicizzati al rendimento dei BOT semestrali o annuali emessi nel bimestre che precede il mese antecedente allo stacco della cedola, è dal 1987 che si emettono solo CCT con cedola semestrale e si considerano i rendimenti in sede di emissione dei BOT annuali collocati 8 o 9 mesi prima della data di pagamento della cedola.

Un po’ come succedere per gli altri titoli di Stato, i CCT sono trattati sul mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT) per tagli di piccolo importo (lotti da 1000 € o multipli) e sul mercato telematico a pronti dei titoli di Stato (MTS) per scambi non inferiori a 2,5 milioni di €uro. La remunerazione, sotto forma di interessi, viene corrisposta con cedole posticipate semestrali indicizzate al rendimento dei Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) semestrali e sulla remunerazione incide anche uno scarto d’emissione, dato dalla differenza tra il valore nominale ed il prezzo pagato.

Per tanto, il valore della cedola sarà quindi pari al rendimento dei BOT aumentato di una percentuale variabile dallo 0,3% al 1% a seconda della durata del CCT.

A proposito, l’emissione di CCT avviene attraverso un’asta marginale sul prezzo, generalmente con frequenza ogni 15 giorni a cui partecipano le banche e le SIM iscritte in un apposito albo tenuto dalla Consob.

L’operazione di collocamento è affidata alla Banca d’Italia e sono ammessi alla quotazione di Borsa il giorno successivo all’asta.

Parliamo infine dei BPT che altro non sono che i buoni poliennali del tesoro, ovvero titoli di Stato a medio e lungo termine (3, 5, 10 e 30 anni), con una cedola fissa pagata semestralmente.

Prima della scadenza gli investitori istituzionali possono comprare o vendere BPT sia sul mercato secondario italiano regolamentato (MTS), per operazioni non inferiori a 2,5 milioni di €uro, che su quello non regolamentato (over the counter) mentre i cittadini privati possono effettuare queste transazioni sul MOT (mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato) ossia il mercato secondario italiano regolamentato per gli investitori al dettaglio (taglio minimo 1000 €).

Gli interessi sono fissi e vengono corrisposti semestralmente attraverso lo stacco della cedola, mentre gli interessi e lo scarto dell’emissione sono soggetti ad aliquota del 12,50% inoltre il rimborso avviene in un’unica soluzione (alla scadenza).

Si tratta di titoli al portatore emessi dal Tesoro, attraverso il classico sistema dell’asta marginale sul prezzo, con cadenza mensile per i BTP trentennali e quindicinale per gli altri BTP.

Il collocamento è svolto dalla banca d’Italia ed all’asta partecipano solo gli investitori istituzionali e tra i titoli a reddito fisso sono particolarmente adatti per investitori che desiderano pagamenti costanti ogni sei mesi e che vogliono programmare flussi di cassa regolari durante l’interno arco di un anno.

Ti trovi in: Home Page Trading Online Investimenti »»» Titoli di Stato

Aspetto fiscale nella negoziazione - Azioni - Circuito telematico - I derivati - I fondi comuni di investimento - I Futures sui titoli di stato - I Futures sull'indice di borsa - Le gestioni patrimoniali - Gli intermediari - Mercato telematico dei contratti a premio - Guida sul trading on-line - Indici di Borsa - L'assetto dei mercati italiani - Mercato italiano dei derivati - Mercato italiano Futures - Mercato ristretto - Mercato telematico azionario - Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato - Modalità Operative - Nuovo mercato - Obbligazioni - Operazioni su azioni - Operazioni sull'indice di borsa - Quotazioni - Sicav - Strategie - Titoli di stato

 

Trading online ed investimenti, tutto sul Trading online ed i mercati telematici

Trading online e investimenti, Tutto sul Trading online ed i mercati telematici. Trucchi, strategie e consigli per investire al meglio i propri risparmi, Trading online e investimenti.